GLI ESERCIZI SONO IN GRADO DI PREVENIRE LA LOMBALGIA? UNA REVISIONE SISTEMATICA DICE "SI", MA LE DOMANDE CONTINUANO ...

Steffens D, JAMA International Medicine, 2015

La prevenzione della lombalgia è un'area nella quale la speculazione supera di gran lunga l'evidenza scientifica. La maggior parte dei metodi di prevenzione utilizzati, quali i comuni interventi ergonomici (evitamento di movimenti ripetitivi, sforzi importanti, posture scomode), i consigli circa lo stare seduti il meno possibile, le diete per ridurre l'infiammazione, i plantari o la cintura di sostegno lombare, non hanno alcuna prova di efficacia.


GLI ESERCIZI SONO IN GRADO DI PREVENIRE LA LOMBALGIA? UNA REVISIONE SISTEMATICA DICE "SI", MA LE DOMANDE CONTINUANO ...

Steffens D, JAMA International Medicine, 2015

La prevenzione della lombalgia è un'area nella quale la speculazione supera di gran lunga l'evidenza scientifica. La maggior parte dei metodi di prevenzione utilizzati, quali i comuni interventi ergonomici (evitamento di movimenti ripetitivi, sforzi importanti, posture scomode), i consigli circa lo stare seduti il meno possibile, le diete per ridurre l'infiammazione, i plantari o la cintura di sostegno lombare, non hanno alcuna prova di efficacia.
Questa è la conferma che deriva dalla nuova revisione sistematica con meta-analisi condotta da Daniel Steffens et al. sulla prevenzione primaria e secondaria della lombalgia. La revisione ha incluso 23 studi randomizzati controllati a partire dai 6133 analizzati. Secondo la revisione, esiste un'evidenza di bassa qualità che la combinazione di esercizi ed educazione abbia un effetto a lungo termine nella prevenzione della lombalgia, con una diminuzione del rischio del 45%.
I risultati ottenuti non permettono di sostenere un programma specifico di esercizi o di educazione. Non esiste infatti alcuna evidenza scientifica sulla superiorità di un approccio riabilitativo rispetto agli altri nel trattamento della lombalgia, e ancora meno sappiamo sulla sua prevenzione.
Roger Chou sostiene che i risultati di questa revisione non possano essere applicati nella pratica clinica, poichè significherebbe prescrivere a circa un quarto della popolazione esercizi ed educazione con cadenza annuale, scelta insostenibile dal punto di vista economico. Inoltre, l'enfasi sulla prevenzione della lombalgia potrebbe far sì che le persone si concentrino maggiormente sulla possibile insorgenza di sintomi, portandoli così a percepire il mal di schiena come qualcosa di anormale e che deve essere evitato.


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