Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico
Centro S. Maria Nascente - Fondazione Pro-Juventute Don Carlo Gnocchi, Milano
Unità di Ortopedia - Reparto Scoliosi e Patologia Vertebrale (Primario Dott. Paolo Sibilla)


Ricerca Finalizzata I.R.C.C.S. 1996 (Ministero della Sanità)
Determinazione dell'effetto posturale dei carichi simmetrici ed asimmetrici agenti sul rachide in età evolutiva: indagine mirata sulla popolazione scolastica

Conferenza Stampa del 9-9-1998



Lo zainetto fa male?

Uno dei più frequenti motivi di preoccupazione dei genitori con figli in età scolare è quello del peso dello zainetto scolastico, in quanto essi temono la possibilità di sviluppo di danni permanenti della colonna (deformità come scoliosi o dorso curvo) e/o di mal di schiena. Questo è ancor più vero quando i ragazzi risentono di una malattia della colonna vertebrale. La notevole esperienza sviluppata negli anni dalla Fondazione Don Gnocchi e dal Reparto Scoliosi e Patologia Vertebrale dell'I.R.C.C.S. di Milano (Primario: Prof. Dott. Paolo Sibilla) proprio nel campo delle malattie della colonna in età della crescita, ha portato ad una sensibilità particolare nei confronti del problema che, unita alle potenzialità di indagine disponibili presso il Centro di Bioingegneria (Direttore: Prof. Ing. Antonio Pedotti), ha permesso di sviluppare un protocollo di ricerca finalizzata approvato dal Ministero della Sanità.

Obiettivo dello studio è quello di poter dare una risposta concreta, al di là delle affermazioni di principio, sul problema tramite una indagine estensiva che coinvolge le classi di I media di un intero distretto scolastico (Comune di Bresso), vale a dire 212 ragazzi volontari. Gli studenti vengono valutati con strumenti di misura innovativi e di avanguardia assolutamente non invasivi (CYBEX - forza del tronco; EDI-320 - mobilità della colonna; ELITE - cammino; AUSCAN - postura; CCG - centri di controllo della postura; Ergometro a Tapis-Roulant con ossimetro ed ECG - sforzo aerobico durante il cammino): tutte queste misurazioni richiedono una intera giornata scolastica che ogni ragazzo passa presso la Fondazione. Questi dati vengono correlati con i risultati della valutazione ortopedica, con le risposte ad un questionario appositamente sviluppato e con le valutazioni sul campo del peso dello zaino e dei tempi e modalità di percorrenza casa/scuola.

Si intendono così verificare le variazioni della colonna istantanee e dopo sforzo (corrispondente al tempo medio di cammino tra casa e scuola) in caso di trasporto di uno zaino di peso esagerato e di uno normale sia sulle spalle che a mano. Sarà possibile inoltre disporre di dati sull'influenza di questo peso sul sistema posturale che permetteranno di sviluppare modelli sul suo possibile influsso nel tempo.

Responsabili del progetto sono il Prof. Dott. Paolo Sibilla, il Dott. Stefano Negrini ed il Sig. Rino Malengo. Il progetto si è reso possibile oltre che per le molteplici competenze disponibili presso l'I.R.C.C.S. della Fondazione Don Gnocchi di Milano, anche grazie alla sensibilità al problema ed alla notevole disponibilità dimostrata dal Provveditore agli Studi di Milano (Dott. Prof. de Sanctis), dai Presidi e Consigli di Istituto delle Scuole coinvolte, dal Comune di Bresso nelle persone del Sindaco e degli Assessori alla Pubblica Istruzione ed ai Servizi Sociali, nonché da tutti i genitori ed i ragazzi.

 


Il problema degli zainetti

Durante gli ultimi due anni scolastici vi sono state disposizioni di sindaci (Ancona, Cantù, Firenze), interrogazioni parlamentari (on. Orsenigo, Lega Nord; on. Marenco, Alleanza Nazionale) ed appositi sondaggi (da parte dell'"Eurisko" per Legambiente) a proposito dell'utilizzo di zaini e cartelle da parte di ragazzi in età scolare al fine di diminuirne il peso. Queste prese di posizione rispecchiano una diffusa preoccupazione dei genitori, nota a tutti quanti si occupano di patologia vertebrale giovanile. Sull'onda di queste preoccupazioni e su invito dell'Associazione Italiana Editori, alcune Case Editrici (Il Quadrifoglio, La Scuola, Paravia, Sei, Zanichelli) sono corse ai ripari con la diminuzione del peso della carta o con libri a fascicoli, mentre nulla è stato fatto nel campo degli zaini.

Lo stesso Consiglio superiore della Sanità ha istituito nel 1995 una apposita commissione che ha espresso un parere inviato a tutti i provveditorati agli studi d'Italia, dopo essersi rivolta per informazioni anche al nostro Reparto, ove è stato prodotto uno dei pochi studi bibliografici pubblicati in letteratura sull'argomento. Provvedimenti analoghi sono giunti anche da assessorati alla Sanità Regionali, come quello del Piemonte.

Le ricerche bibliografiche da noi condotte in letteratura nazionale ed internazionale hanno permesso di evidenziare la completa assenza di ricerche originali sull'argomento che non andassero al di là di una pura e semplice verifica del peso contenuto nelle cartelle e/o negli zaini.

Peraltro, in linea con le prese di posizione più volte espresse anche da altri esperti del settore, non riteniamo che lo zaino possa influire in maniera determinante sul sistema della postura e quindi sulle deformità vertebrali come scoliosi ed ipercifosi, soprattutto considerando che:

    • viene portato pochi minuti al giorno, e spesso solo dalla macchina dei genitori alla classe;

 

    • viene portato regolarmente per diversi mesi sempre con le medesime modalità e questo, se da un lato potrebbe configurare la presenza di uno sforzo esagerato cronico, più probabilmente può deporre per un allenamento, non molto progressivo in verità, ma comunque sviluppabile dal ragazzo.

 

 

Ben diverso appare il confronto con il mal di schiena, che appare vieppiù come un problema di un certo peso anche nella popolazione giovanile. Qui non esistono allo stadio attuale risposte attendibili.
Al di là però di queste considerazioni relativamente semplici, rimane il dubbio che la loro ovvietà possa nascondere delle realtà che solo una ricerca condotta in maniera corretta, ovviamente su numeri sufficientemente ampi per poter trarre conclusioni non provvisorie, potrà permettere di scoprire. Anche perché Lord Kelvin così rappresentava la "tragedia della scienza": "quante splendide ipotesi vengono distrutte da pochi spregevoli fatti".

 

Riassunto dei risultati ottenuti sino al settembre del 1997

Il peso degli zainetti nei ragazzi delle scuole medie

Sono stati studiati 237 ragazzi, per tutti i 6 giorni della settimana (dal lunedì al sabato), in giorni a loro ignoti. Sono stati valutati in quelle occasioni il peso dello zaino portato a scuola e quello degli accessori. E' stato inoltre rilevato il peso e l'altezza di tutti i ragazzi.
Per zainetto si intende lo zainetto ed il suo contenuto (testi, astuccio, diario, etc.).
Per materiale scolastico si intende zainetto + cartella da disegno + borsa da ginnastica, etc.
Per peso medio si intende la media di tutti i valori rilevati; per peso massimo (media) la media di tutti i valori massimi della settimana rilevati su ogni singolo ragazzo; per peso massimo assoluto si intende il valore massimo rilevato in assoluto.


Peso dello zainetto

Peso medio: 8.6 Kg Peso massimo (media): 10.5 Kg Peso massimo assoluto: 15.5 Kg


Peso del materiale scolastico

Peso medio: 8.9 Kg Peso massimo (media): 11.5 Kg Peso massimo assoluto: 17 Kg


Peso medio del materiale scolastico

Inferiore a 8 Kg.: 24% tra 8 e 10 Kg.: 50.6% superiore a 10 Kg.: 25.3%


Peso massimo (media) del materiale scolastico

Inferiore a 10 Kg.: 18.6% tra 10 e 15 Kg.: 78.1% superiore a 15 Kg.: 3.4%


Valori antropometrici dei ragazzi

Peso medio: 44.3 Kg  Altezza media: 149.1 cm.


Rapporto tra il peso del materiale scolastico ed il peso corporeo dei ragazzi

Peso medio: 18.7%  Peso massimo (media): 29.9%
Qualcuno ha affermato che i ragazzi non devono portare negli zainetti più del 10% del peso corporeo. Questo nostro risultato dimostra come minimo che questa proposta è allo stato attuale irrealizzabile, ma molto probabilmente anche che va rivista con attenzione.


Differenze tra i pesi rilevati nelle diverse classi

Peso medio (Classe X): 9.1 Kg  Peso medio (Classe Y): 6.9 Kg
Non tutte le classi portano a scuola zaini ugualmente pesanti. Questo dato è un indice sia dell'organizzazione del lavoro scolastico (più o meno "ore pesanti" nello stesso giorno) che della scelta dei testi scolastici e di eventuali consigli degli insegnanti.


Differenze tra i ragazzi della stessa classe

Peso medio (ragazzo X): 7.5 Kg Peso medio (ragazzo Y): 3.7 Kg
Peso massimo (ragazzo Z): 12.2 Kg Peso massimo (ragazzo I): 9 Kg
Non tutti i ragazzi della stessa classe portano a scuola zaini ugualmente pesanti. Questo dato è un indice della sensibilità al problema dei genitori e dell'attenzione dei ragazzi a portare a scuola solo ciò che serve pur dipendendo anche (sia pure secondariamente) dalla loro forza fisica.

Il mal di schiena nei ragazzi delle scuole medie

Sono stati studiati 668 ragazzi, sottoposti ad un questionario di 68 domande, durante 1 ora di educazione fisica. Il questionario era stato validato in precedenza tramite la procedura di test/retest. Il questionario è stato compilato in maniera assolutamente anonima.


Incidenza del mal di schiena
    • Percentuale di ragazzi che ha avuto mal di schiena più di 1 volta: 64.19%

 

    • Percentuale di ragazzi visitati da un medico per mal di schiena: 22.88%

 

    • Il mal di schiena aumenta con l'età: 52.36% (11 anni) - 65.43% (12 anni) - 75.78% (13 anni)

 

Anche nei ragazzi delle scuole medie il mal di schiena sta diventando un problema numericamente importante che va considerato con attenzione.

 


Caratteristiche cliniche
    • Cause più frequenti di mal di schiena: portare un peso 58.47%, fare uno sforzo 27.48%

 

    • Situazioni che peggiorano il dolore: fare uno sforzo 48.03%, restare piegato avanti  35.40%

 

Queste caratteristiche sono analoghe a quelle degli adulti.

 


Differenze tra i sessi
    • Le femmine hanno mal di schiena più dei maschi: 72.37% contro 57.32%

 

    • I maschi soffrono di più in zona lombare, le femmine a livello delle spalle.

 

Esistono delle differenze che vanno studiate con attenzione.

 

Lo zainetto scolastico è un fattore di rischio per il mal di schiena ?

I dati si riferiscono agli stessi 668 ragazzi, sottoposti ad un questionario di 68 domande, di cui sopra.
Di seguito viene utilizzato il concetto di fattore di rischio. Questo termine indica una variabile associata con una condizione patologica, cioè che compare più frequentemente nei pazienti rispetto alla popolazione sana di controllo (per esempio: l'aumento dei valori ematici di colesterolo o l'obesità per l'infarto del miocardio).


ATTENZIONE: essere fattore di rischio non implica necessariamente un rapporto di causa/effetto: ci potrebbe essere un elemento intermedio che collega tra loro gli elementi considerati. Per esempio, nel nostro caso, la forza della muscolatura della schiena oppure la forma fisica.

 

Portare lo zainetto per più tempo è un fattore di rischio per il mal di schiena
Dolore / Zaino Meno di 5 minuti 5/15 minuti Più di 5 minuti
Mai 14.16% 48.23% 37.61%
Qualche volta 5.54% 49.03% 45.43%
Spesso 3.85% 40.38% 55.77%

 

Fare fatica a portare lo zainetto è un fattore di rischio per il mal di schiena
Dolore / Fatica Mai o quasi mai Poche volte Molte volte
Mai 32.31% 42.36% 24.45%
Qualche volta 14.45% 49.86% 35.13%
Spesso 3.85% 26.92% 69.23%

 

Sentire lo zainetto pesante è un fattore di rischio per il mal di schiena
Dolore / Zaino pesante Mai o quasi mai Poche volte Molte volte
Mai 26.64% 38.86% 34.06%
Qualche volta 14.64% 41.44% 43.65%
Spesso 1.96% 27.45% 70.59%

 

Consumo d'ossigeno durante il trasporto dello zaino

Sono stati studiati 37 ragazzi, nel corso delle valutazioni di questa ricerca, utilizzando un test con tapis roulant, ossimetro e cardiofrequenzimetro per determinare in particolare il consumo di ossigeno durante il cammino normale (3 Km/ora) con e senza zainetto.

Durante il cammino con lo zaino aumenta il consumo di ossigeno

Questo dato era atteso. Si stanno ulteriormente studiando i risultati per ottenere altri elementi di interesse, come


Peso dello zainetto scolastico e forza della muscolatura del tronco

Sono stati studiati 43 ragazzi, sottoposti alla serie di valutazioni di questa ricerca; in particolare è stato cercato il rapporto tra il dolore riferito, il peso dello zainetto, le caratteristiche antropometriche e la forza muscolare.


I pesi medio e massimo portati nello zainetto ed il rapporto tra questi ed il peso corporeo NON sono fattori di rischio per il mal di schiena

Questo dato non è definitivo ed andrà confermato su tutta la popolazione di 210 ragazzi, ma allo stadio attuale appare già una chiara tendenza che confermerebbe l'importanza di fattori che si collegano magari allo zainetto ma che non sono in assoluto il semplice dato del suo peso.
In pratica: è inutile dire in assoluto che non va portato un certo peso o che non vi deve essere un certo rapporto tra peso dello zaino e peso corporeo (10%, 15% o 20%) come spesso si fa.

Lo zainetto di chi fa fatica a portarlo o lo sente pesante NON pesa di più rispetto a quello dei suoi compagni

Anche qesto dato non è definitivo ed andrà confermato su tutta la popolazione di 210 ragazzi. In ogni caso esso indica che non è il peso in assoluto dello zainetto ad essere determinante in quegli elementi che si sono dimostrati fattori di rischio per il mal di schiena negli studenti (cioè la fatica a portare lo zainetto, il sentirlo pesante ed il portarlo più a lungo).


Chi fa fatica a portare lo zainetto o lo sente pesante è meno forte dei compagni

Anche qesto dato non è definitivo ed andrà confermato su tutta la popolazione di 210 ragazzi, anche perchè non si evidenzia in tutti i numerosi parametri di forza valutati. In ogni caso esso indica un elemento che a noi sembra estremamente importante e che riportiamo nella conclusione.

I PARAMETRI CORRELATI ALLO ZAINETTO (FATICA A PORTARLO, SENTIRLO PESANTE, TEMPO IN CUI VIENE PORTATO) SONO FATTORI DI RISCHIO PER IL MAL DI SCHIENA, MA NON SONO PERICOLOSI IN SE' (FORSE CON L'ECCEZIONE DEL SOLO TEMPO DI TRASPORTO).
IL PERICOLO DERIVA DA UNA COMBINAZIONE TRA PESO DELLO ZAINETTO E FISICO PIU' DEBOLE.
NE CONSEGUE CHE I RAGAZZI CHE SI ALLENANO, CHE FANNO PIU' SPORT A SCUOLA E FUORI, SONO IN GRADO DI MEGLIO SOPPORTARE LO ZAINETTO E QUINDI DI AVERE ANCHE MENO MAL DI SCHIENA.

Per correttezza va anche detto che questi dati emergono abbastanza chiaramente ma che non sono assolutamente definitivi e vanno confermati sulla popolazione più ampia e completa che stiamo già studiando.

 


Il materiale scientifico presentato sul sito è indirizzato agli operatori del settore interessati alle patologie vertebrali. Per i pazienti le informazioni disponibili in queste pagine hanno solo un valore indicativo e non possono sostituire un parere medico.

Ultima modifica: 20/2/1999


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