webinarGIORNATA GSS 2021:
ciclo di webinar

Ritorna la giornata GSS nella stessa modalità vincente scelta per l'anno scorso: cinque webinar, sul tema "Le problematiche più frequenti del rachide dell'anziano: scoliosi con scompensi, fratture, algie. Scelte terapeutiche", che si possono seguire live o in un secondo tempo sempre on line, tutti o in parte.
In programma da novembre a dicembre, la Giornata è un appuntamento formativo che offre anche l'opportunità di acquisire crediti ECM FAD per il 2022.
Le iscrizioni sono aperte a tutti dal 18 di ottobre...

webinar GSS - FAD 2021

Sono stati pubblicati nell'area riservata GSS Online i migliori 212 abstract selezionati e tradotti di articoli scientifici della letteratura internazionale dell'anno scorso.
Per coloro che sono iscritti alla FAD ECM informiamo che il Provider Symposia ha attivato la piattaforma per la compilazione dei questionari di apprendimento relativi ai primi 150 abstract.
Sarà possibile accedere ai questionari fino al 15 marzo 2022 per acquisire i crediti ECM del 2021.
Per informazioni sulle modalità di iscrizione contattare la Segreteria: 0381. 23617 (ore 9:00 - 13:00 dal lunedì al venerdì).

 

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webinarWebinar iscritti GSS:
si parla di cervicalgia

E' in programma per fine anno il terzo webinar che chiude il ciclo degli appuntamenti di formazione on line 2021 dedicati agli iscritti GSS. Relatore dell'evento "Cervicalgia: valutazione e approccio terapeutico. Casi clinici" il dott. Carlo Trevisan, specialista in ortopedia...

Che cos’è la scoliosi

La scoliosi è una deformità tridimensionale della colonna vertebrale e del tronco, di origine sconosciuta nell’80-85% dei casi (scoliosi idiopatica) o conseguente ad altri patologie nella restante percentuale (scoliosi secondaria).
Colpisce il 3% circa della popolazione e in 7 casi su 10 riguarda il sesso femminile.

La scoliosi può essere definita infantile se diagnosticata nei primi 3 anni di vita, giovanile se rilevata per la prima volta dopo i 3 anni e prima della pubertà, adolescenziale dall’inizio della pubertà al termine della maturità scheletrica e dell’adulto se diagnosticata per la prima volta dopo l’avvenuta maturità scheletrica.

 



Scoliosi infantile

La scoliosi infantile è, tra le diverse scoliosi, quella più rara (riguarda infatti l’1-2% di tutte le scoliosi) ma anche quella più aggressiva.
È più frequente nei maschi rispetto alle femmine e, come anche quelle giovanile e adolescenziale, ha un ritmo di peggioramento proporzionale alla velocità di crescita. Nel primo anno di vita un bambino cresce molto rapidamente, in media 25 centimetri, e la curvatura è in grado di raddoppiare nel giro di pochi mesi.
Si tratta quindi di scoliosi potenzialmente gravi che necessitano di un intervento tempestivo da parte di centri superspecialistici.

Scoliosi giovanile

La scoliosi idiopatica giovanile può essere diagnosticata dai 4 ai 9 anni e, come le scoliosi infantile e adolescenziale, il suo rischio di progressione coincide con il picco di crescita.
L’età della diagnosi non può essere considerata un fattore predittivo di progressività: gli adolescenti con scoliosi idiopatica giovanile sembrano infatti avere gli stessi risultati a fine trattamento dei coetanei con diagnosi di scoliosi idiopatica adolescenziale.

Scoliosi idiopatica adolescenziale

La scoliosi idiopatica adolescenziale riguarda l’80% circa di tutte le scoliosi e la sua maggiore aggressività coincide con la spinta puberale, che avviene in media tra gli 11 e i 13 anni nelle femmine e tra i 12 e i 14 anni nei maschi.
Il potenziale di peggioramento tende poi a diminuire con il progredire della maturazione scheletrica, per poi arrestarsi al termine della stessa in presenza di curve che rimangono sotto la soglia di 30° Cobb.
In presenza di scoliosi che superano tale soglia, la probabilità di peggioramento (anche se più lento e graduale) in età adulta aumenta con l’aumentare del numero di gradi, per diventare una certezza oltre i 50° di curva. I gradi Cobb non rappresentano però l’unico parametro con valore predittivo per il comportamento delle scoliosi in età adulta, sebbene sia il più conosciuto.

Scoliosi dell’adulto

La scoliosi dell’adulto può colpire l’adulto o l’anziano e viene normalmente distinta in tre tipologie differenti: scoliosi degenerativa primaria, anche chiamata “de novo”, che coinvolge il tratto lombare o toraco-lombare ed è dovuta ad una degenerazione delle faccette e dei dischi intervertebrali; scoliosi idiopatica progressiva in età adulta, solitamente associata ad una degenerazione secondaria o ad uno sbilanciamento; scoliosi degenerativa secondaria, ad esempio ad obliquità pelvica, ad asimmetrie lombo-sacrali o ad osteoporosi.

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