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Anno XIX, Numero 6 - 21 novembre 2016
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In questo numero:

** NOTIZIE DALLA LETTERATURA

** GIORNATA DI AGGIORNAMENTO 2017

** CONGRESSO SOSORT 2017 A LIONE

** LINK UTILI

** LA CITAZIONE


NOTIZIE DALLA LETTERATURA
a cura della Segreteria Scientifica del GSS
http://www.gss.it/segret.htm

+ GLI ESERCIZI SONO IN GRADO DI PREVENIRE LA LOMBALGIA? UNA REVISIONE SISTEMATICA DICE “SÌ”, MA LE DOMANDE CONTINUANO...
Steffens D, JAMA International Medicine, 2015

La prevenzione della lombalgia è un’area nella quale la speculazione supera di gran lunga l’evidenza scientifica. La maggior parte dei metodi di prevenzione utilizzati, quali i comuni interventi ergonomici (evitamento di movimenti ripetitivi, sforzi importanti, posture scomode), i consigli circa lo stare seduti il meno possibile, le diete per ridurre l’infiammazione, i plantari o la cintura di sostegno lombare, non hanno alcuna prova di efficacia.
Questa è la conferma che deriva dalla nuova revisione sistematica con meta-analisi condotta da Daniel Steffens et al. sulla prevenzione primaria e secondaria della lombalgia. La revisione ha incluso 23 studi randomizzati controllati a partire dai 6133 analizzati. Secondo la revisione, esiste un’evidenza di bassa qualità che la combinazione di esercizi ed educazione abbia un effetto a lungo termine nella prevenzione della lombalgia, con una diminuzione del rischio del 45%.
I risultati ottenuti non permettono di sostenere un programma specifico di esercizi o di educazione. Non esiste infatti alcuna evidenza scientifica sulla superiorità di un approccio riabilitativo rispetto agli altri nel trattamento della lombalgia, e ancora meno sappiamo sulla sua prevenzione.
Roger Chou sostiene che i risultati di questa revisione non possano essere applicati nella pratica clinica, poichè significherebbe prescrivere a circa un quarto della popolazione esercizi ed educazione con cadenza annuale, scelta insostenibile dal punto di vista economico. Inoltre, l’enfasi sulla prevenzione della lombalgia potrebbe far sì che le persone si concentrino maggiormente sulla possibile insorgenza di sintomi, portandoli così a percepire il mal di schiena come qualcosa di anormale e che deve essere evitato.


+ UNA POSSIBILE SOLUZIONE ALLA MANCANZA DI EVIDENZA SU FARMACI E DISPOSITIVI MEDICI
Dickersin K e Chalmers I, JLL Bulletin: Commentaries on the History of Treatment Evaluation, 2010
Miller JE, BMJ Open, 2015

Una quantità che oscilla tra il terzo e la metà degli studi clinici sulle terapie mediche non è mai stato pubblicato, obbligando così pazienti e professionisti a prendere decisioni sulla base di informazioni incomplete o errate. In generale, è doppiamente probabile che vengano pubblicati studi con risultati positivi rispetto a quelli con risultati negativi o ambigui.
Kay Dickersin e Iain Chalmers della Cochrane Collaboration sostengono che riportare l’evidenza scientifica in modo incompleto non è soltanto una pratica spiacevole, ma è del tutto immorale.
L’affidamento su evidenze incomplete nel processo decisionale può portare a decisioni imprecise o scorrette circa gli effetti di un trattamento. Le pubblicazioni con errori possono invece risultare in una sovrastima degli effetti positivi e nell’annullamento di quelli dannosi.
Per affrontare i temi dell’attendibilità e dell’eticità, Jennifer Miller ha fondato “The Good Pharma Scorecard”, con la quale ha già condotto uno studio su 15 farmaci prodotti dalle maggiori compagnie farmaceutiche. I risultati dimostrano che quasi la metà dei farmaci analizzati aveva almeno uno studio di Fase II o III non divulgato. Solamente il 57% dei farmaci era stato registrato adeguatamente e solo il 20% dei risultati finali erano stati registrati nel Clinical trials.gov.
Secondo Miller, l’utilizzo di una scheda per la trasparenza e di un sistema di classificazione per tutti i farmaci appena approvati potrebbe motivare i ricercatori e portare ad un aumento della trasparenza.


+ L’INNALZAMENTO DEI REQUISITI NECESSARI PER OTTENERE L’INVALIDITÀ PER IL MAL DI SCHIENA HA PORTATO AD UN’ONDATA DI SUICIDI?
Barr B, Journal of Epidemiology and Community Health, 2015

La società moderna spende una piccola fortuna nella diagnosi e nel trattamento del mal di schiena, e una somma ancora maggiore è spesa per i sussidi d’invalidità e la pensione anticipata per i problemi di schiena. Come risultato, negli ultimi 30 anni sono aumentati i requisiti necessari per ottenere l’invalidità. Alcuni Paesi, come l’Inghilterra, hanno revisionato l’invalidità di persone che già la possedevano.
Uno studio inglese condotto da Benjamin Barr ha messo in evidenza l’esistenza di un’associazione tra le aree in cui è stata revisionata l’invalidità e l’aumento del numero di suicidi, di problemi di salute mentale e di prescrizione di antidepressivi. Non è stato tuttavia possibile indagare se le persone andate incontro a queste problematiche fossero le stesse a cui era stata rivista l’invalidità, a causa dell’impossibilità di ottenere tali informazioni dal governo inglese. Inoltre, non è stato possibile determinare una possibile relazione causa-effetto data la natura osservazionale dello studio.
I risultati di questa indagine andrebbero tuttavia tenuti in considerazione, data l’esistenza di una forte evidenza circa il legame tra incertezza per il futuro, diminuzione del reddito, interruzioni della stabilità sociale e problemi di salute.


GIORNATA DI AGGIORNAMENTO 2017
+ L'assetto sagittale del rachide nelle diverse età della vita: normalità, patologia (ipercifosi, iperlordosi, dorso piatto) e trattamenti specifici.
Il GSS organizza a Milano, il 25 marzo 2017, in collaborazione con ISICO (Istituto Scientifico Italiano Colonna vertebrale), la Giornata di Aggiornamento sul tema: “L'assetto sagittale del rachide nelle diverse età della vita: normalità, patologia (ipercifosi, iperlordosi, dorso piatto) e trattamenti (strumenti di valutazione, protocolli di terapia ed esercizi specifici)."
Dopo una impostazione iniziale delle basi teoriche verranno presentati e discussi numerosi casi clinici, riprendendo i concetti della teoria mentre si vedono i casi concreti.
OBIETTIVI
1 - Conoscere i principali strumenti di valutazione oggettiva del paziente: pregi, limiti e modalità applicative
2 - Saper scegliere il trattamento riabilitativo (corsetto e/o esercizi) più appropriato in base alla tipologia di paziente, ai suoi problemi ed alle sue caratteristiche individuali
3 - Apprendere le modalità del lavoro in equipe

Prossimamente invieremo le informazioni sulla sede, il programma e le modalità d'iscrizione.


CONGRESSO SOSORT 2017
Presentazione abstract entro martedì 27 dicembre
Scade martedì 27 dicembre il termine per presentare gli abstract per il congresso SOSORT (Società Internazionale per lo Studio e il Trattamento Conservativo della Scoliosi), che si terrà a Lione (Francia).

Invito e informazioni
http://www.sosort.mobi/index.php/en/?option=com_content&view=article&layout=edit&id=386

LINK UTILI
+ http://isico.it/news/view/la-vitamina-d-funziona-contro-la-scoliosi
La notizia sulla vitamina D

+ http://www.partecipasalute.it/cms_2/i_tuoi_diritti
I tuoi diritti

+ http://www.unibo.it/it/didattica/master/2016-2017/fisioterapia-muscoloscheletrica-terapia-manuale-ed-esercizio-terapeutico-cod-9129
Master in "Fisioterapia muscoloscheletrica. Terapia manuale ed esercizio terapeutico", presso l’Università degli Studi di Bologna


LA CITAZIONE
Dobbiamo rassegnarci a invecchiare giacchè è il solo metodo che finora si conosca per vivere a lungo (D.F. Auber)

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+ Consente un notevole risparmio di tempo e di denaro perché offre il servizio di selezionare e riassumere in italiano gli articoli delle più qualificate riviste scientifiche a livello internazionale (www.gss.it/fonti.htm).

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