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Mercoledì 10 giugno

Webinar riservato agli iscritti GSS 2026:

"Gli esercizi nel trattamento dei disallineamenti del rachide sul piano sagittale"

Quest'anno GSS offre ulteriori possibilità di formazione aumentando il numero di Webinar riservati agli iscritti.
Questo terzo appuntamento dell'anno 2026 sarà presentato, mercoledì 10 giugno alle ore 18:30, dal fisioterapista Luca Selmi.

Un webinar dedicato all’inquadramento clinico e al trattamento fisioterapico delle alterazioni sagittali del rachide, con particolare attenzione all’ipercifosi toracica, al dorso piatto e allo sbilanciamento anteriore del tronco nella vita adulta. Verranno approfonditi il ruolo dell’esercizio terapeutico e dell’educazione posturale nel favorire il controllo del disallineamento, prevenire la progressione delle alterazioni in età evolutiva e contenere l’aggravamento dei quadri patologici nella vita adulta, con l’obiettivo di ridurre il rischio di dolore e disabilità. 

Al termine del webinar il fisioterapista Luca Selmi risponderà alle domande arrivate nel corso della presentazione.
Le registrazioni dei webinar restano a disposizione degli iscritti nell'area riservata del sito GSS Online.

Per accedere alle registrazioni del webinar è indispensabile essere in regola con l'iscrizione GSS 2026.

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img news2ISCRIZIONI 2026 AL GSS

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Per saperne di più

GLI ESERCIZI SONO IN GRADO DI PREVENIRE LA LOMBALGIA? UNA REVISIONE SISTEMATICA DICE "SI", MA LE DOMANDE CONTINUANO ...

Steffens D, JAMA International Medicine, 2015

La prevenzione della lombalgia è un'area nella quale la speculazione supera di gran lunga l'evidenza scientifica. La maggior parte dei metodi di prevenzione utilizzati, quali i comuni interventi ergonomici (evitamento di movimenti ripetitivi, sforzi importanti, posture scomode), i consigli circa lo stare seduti il meno possibile, le diete per ridurre l'infiammazione, i plantari o la cintura di sostegno lombare, non hanno alcuna prova di efficacia.


GLI ESERCIZI SONO IN GRADO DI PREVENIRE LA LOMBALGIA? UNA REVISIONE SISTEMATICA DICE "SI", MA LE DOMANDE CONTINUANO ...

Steffens D, JAMA International Medicine, 2015

La prevenzione della lombalgia è un'area nella quale la speculazione supera di gran lunga l'evidenza scientifica. La maggior parte dei metodi di prevenzione utilizzati, quali i comuni interventi ergonomici (evitamento di movimenti ripetitivi, sforzi importanti, posture scomode), i consigli circa lo stare seduti il meno possibile, le diete per ridurre l'infiammazione, i plantari o la cintura di sostegno lombare, non hanno alcuna prova di efficacia.
Questa è la conferma che deriva dalla nuova revisione sistematica con meta-analisi condotta da Daniel Steffens et al. sulla prevenzione primaria e secondaria della lombalgia. La revisione ha incluso 23 studi randomizzati controllati a partire dai 6133 analizzati. Secondo la revisione, esiste un'evidenza di bassa qualità che la combinazione di esercizi ed educazione abbia un effetto a lungo termine nella prevenzione della lombalgia, con una diminuzione del rischio del 45%.
I risultati ottenuti non permettono di sostenere un programma specifico di esercizi o di educazione. Non esiste infatti alcuna evidenza scientifica sulla superiorità di un approccio riabilitativo rispetto agli altri nel trattamento della lombalgia, e ancora meno sappiamo sulla sua prevenzione.
Roger Chou sostiene che i risultati di questa revisione non possano essere applicati nella pratica clinica, poichè significherebbe prescrivere a circa un quarto della popolazione esercizi ed educazione con cadenza annuale, scelta insostenibile dal punto di vista economico. Inoltre, l'enfasi sulla prevenzione della lombalgia potrebbe far sì che le persone si concentrino maggiormente sulla possibile insorgenza di sintomi, portandoli così a percepire il mal di schiena come qualcosa di anormale e che deve essere evitato.

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