QUALI PARAMETRI POSSONO AIUTARCI A PREDIRE I RISULTATI DI UNA TERAPIA IN CORSETTO IN SCOLIOSI CHE SUPERANO I 40° COBB?

Aulisa AG, European Jourmal of Physical and Rehabilitation Medicine, 2018

Diversi studi hanno messo in luce che anche i ragazzi con scoliosi idiopatiche che superano la soglia dei 45° Cobb e che rifiutano la chirurgia possono essere trattati con successo con la terapia in corsetto. Ma esistono parametri, oltre i gradi Cobb, capaci di influenzare i risultati finali e quindi in grado di predirli?
Uno studio condotto su 104 pazienti con un valore Cobb medio iniziale di 47° e con 34° al follow-up minimo di un anno ha, oltre che confermato l'efficacia del corsetto anche in curve così importanti, dimostrato che la rotazione vertebrale e il livello di crescita ossea (Risser) sono parametri in grado di influenzare i risultati finali della terapia in corsetto. In particolare, i risultati migliori sono stati ottenuti quando la rotazione iniziale secondo Perdriolle era inferiore a 20 gradi e quando il Risser iniziale era compreso tra 0 e 2.
Secondo i dati di questo studio, con la valutazione simultanea dell'angolo di Cobb, della rotazione vertebrale e della maturità ossea è stato quindi possibile predire all'inizio del trattamento i risultati finali.
Questo studio mette in evidenza i limiti di un'indicazione al trattamento conservativo definita solo sulla base della deviazione laterale misurata con i gradi Cobb, senza che vengano tenuti in considerazione elementi come la crescita vertebrale residua e la deformità tridimensionale delle vertebre in presenza di scoliosi


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